Val Trebbia

Visitando la Val Trebbia.
“La Trebbia è il nome del fiume che segna una delle più belle vallate d’Italia”. Così diceva Hemingway che vi soggiornò diverse volte.
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Le rive ghiaiose e ciottolose del fiume sono meta obbligata e f issa per i bagni di sole dei piacentini, milanesi, pavesi e cremonesi. La SS 45, partendo da Piacenza, costeggia il fiume ed arriva fino al mare ligure: è una strada piena di bellezze naturali e paesaggistiche.

I paesi che si incontrano e i castelli sono tutti meritevoli di una sosta e di una ricordo fotografico: Ancorano, Larzano, Caratta sono alcuni imponenti manieri di importanza strategica fin dall’epoca feudale. Salendo verso le colline, già a Rivergaro, ci sono alcune importanti aziende viticole e vinicole.

Dopo Rivergaro con il suo castello-villa, a destra, oltrepassando il vecchio ponte sulla Trebbia e salendo la panoramica strada di Piazzano, da cui si scorgono i castelli di Rivalta, Statto, Scrivellano, si incontrano piccole aziende vitivinicole. Particolarmente investita di vigneti è la zona di Perino, Donceto e Travo sui pendii soleggiati della riva destra e sinistra del fiume: vigneti ben esposti a sud che producono principalmente uve a bacca bianca per il vino DOC Trebbianino Val Trebbia.

La SS 45 si inoltra fra i monti fino alla città di Bobbio, nota per aver ospitato il laborioso San Colombano d’Irlanda: artefice e maestro della prima viticoltura locale attuata nei monasteri. Bobbio val bene una visita, si potrebbe dire, per le sue bellezze architettoniche, per la naturalità dei luoghi e per i vini dalle caratteristiche di montagna. Da Bobbio si rientra verso Piacenza.

L’itinerario è percorribile in una giornata con una sosta in qualche trattoria caratteristica o in ristoranti di pregio e si snoda per circa 90 chilometri.